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1 Dicembre, alba, nell'elicottero di Rick

 
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Autore Messaggio
Dashie



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MessaggioInviato: 12/09/2006 14:13    Oggetto: 1 Dicembre, alba, nell'elicottero di Rick Rispondi citando

«Qui black hawk, chiediamo permesso di atterrare alla base per il recupero dei materiali di ricambio, passo»
La voce di Rick risuonava metallica nelle cuffie del casco da pilota che indossava, ma senza non avrebbe sentito nulla, neppure se il suo copilota gli avesse urlato nelle orecchie, dato il frastuono del motore e delle pale dell'elicottero mentre fendevano l'aria.

«...»

«qui black hawk side hammer, mi ricevete?»

«...»

«Rick guarda» disse l'ufficiale copilota «la pista è deserta ma ci sono già le casse da caricare pronte...»

«Forse in questo sputo di base sono tutti già sbronzi... inoltre la spia del carburante è già accesa da venti minuti: sai che facciamo? al diavolo i permessi ed atterriamo... se hanno qualcosa da dire dovranno prima spiegarci come mai nessuno risponde alla radio!»

L'elicotterò sorvolò il piccolo campo militare due volte, qundi si poggiò nel piazzale posteriore sopra la grande H dipinta sull'asfalto.

«bene... nessuno in giro! vedrai che risate quando lo metterò nel mio rapporto!» disse acidamente Rick «muoviamoci a caricare le casse e rimettiamoci in volo... lasceremo la bolla di carico in quella guardiola»

«Rick...» disse il copilota
Richiamato, Rick si voltò verso il suo ufficiale... mentre questi con lo sguardo fisso verso un punto nella base, estraeva la pistola.
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Anderson
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MessaggioInviato: 13/09/2006 23:37    Oggetto: Rispondi citando

Colin, il copilota di Rick, puntò la pistola verso l'ingresso di un hangar. Il contrasto creato dalla luce del mattino rendeva difficile distinguere la sagoma che si muoveva all'interno, nell'ombra. Colin prese la mira con attenzione, incerto sul da farsi, mentre la figura diveniva via via più chiara avvicinandosi all'uscita.

Poi, tre spari.

Rick sentì il frastuono dei tre colpi prima ancora di vedere la "cosa" attaccare il suo secondo. Colin aveva esploso tre colpi precisi, al bersaglio grosso, poi era rimasto incredulo a guardare la creatura incedere verso di lui nonostante l'avesse colpita al cuore almeno due volte.
Indossava una divisa ma la fisionomia non era distinguibile e procedeva con un'andatura rigida, innaturale. Grazie a uno scatto inaspettato la cosa afferò l'uomo alle gambe con un goffo placcaggio e gli morse la coscia affondando i denti nella carne.

Colin urlò con tutta l'aria che aveva nei polmoni e sparò ancora, ma senza prendere la mira, colpendo l'assalitore solo di striscio.
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Dashie



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MessaggioInviato: 14/09/2006 14:54    Oggetto: Rispondi citando

«Merda!» esclamò Rick fiondandosi con uno scatto all'interno dell'elicottero. Si strappò il mazzo di chiavi che portava ad un passante dei pantaloni e perse alcuni secondi armeggiando febbrilmente alla ricerca di quella che gli avrebbe permesso di aprire l'armadio dei fucili.
«Colin, parlami Colin!»
Ancora uno sparo riecheggiò all'esterno e qualcosa rimbalzò sul metallo della carlinga.
Rick afferrò uno dei Colt Commando in dotazione e incastrò violentemente il caricatore nell'arma. «Colin!» chiamò ancora, senza aspettarsi alcuna risposta.
Voltandosi, nella cornice del portello da cui entrava la fredda luce del mattino, abbagliante nella semi oscurità del velivolo, si stagliava una figura umana.
Non disse nulla, sentì come un sasso colpirlo all'altezza dello sterno e dovette fare uso di tutta la propria volontà per contenere quella sensazione... quindi si appoggiò il calcio dell'arma sulla spalla, si assicurò una presa salda per contenere il rinculo (un buco nel serbatoio ora era l'ultima cosa che si sarebbe sentito di rischiare) e senza che lo avesse pensato disse «chi sei!?»
Una lunga raffica di mitragliatore risuonò per il campo deserto.

Tremante, incerto contro cosa o chi avesse scaricato l'arma, Rick fece un passo avanti, spingendo lo sguardo oltre il bordo della piattaforma metallica... qualcosa di simile ad un uomo in divisa giaceva per terra, la testa sfracellata dai proiettili ma nonostante ciò, pochissimo sangue ne era uscito... Mentre, sempre più confuso, faceva queste ed altre considerazioni, un tonfo vicino al suo stivale lo fece sobbalzare.
Rick non riuscì a contenere un'esclamazione spaventata mentre con uno scatto adrenalinico si girava di lato e puntava l'arma verso... «Colin! Al diavolo mi hai spaventato!» Colin esibì un sorriso sofferente: la gamba gli faceva evidentemente un gran male «Aiutami a salire Rick, andiamo via, andiamo via!»
Rick lo prese per le spalle e lo aiutò a salire, quindi medicò la ferita con un primo soccorso -ma era puttosto profonda, constatò-
Aiutatolo poi a sedersi in cabina e ad allacciarsi la cintura Rick si sedette a sua volta al posto di comando e decollò...

Ma quasi subito una scia di denso liquido ambrato cominciò a colare sul vetro, e diverse spie rosse si accesero sul quadro comandi accompagnate da un insistente suono d'allarme «merda merda merda» fu tutto quello che riuscì a pensare, mentre con la coda dell'occhio vedeva Colin lottare con il sonno, probabilmente a causa della dose di antidolorifico.
«Eco1 qui Side hammer, perdiamo carburnte passo»
«...»
«Fottuta radio, è decisamente rotta!»
Diresse lo sguardo intorno in cerca di un punto sicuro per poggiare l'elicottero, e lo trovò nel tetto piatto e largo di quello che sembrava un piccolo ospedale.

NDA: editato su richiesta del master ^_^ gli piace più lungo... le implicazioni le lascio a voi! Razz Razz Razz Razz Razz (alè, mi uccide il pg Y_Y)
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Anderson
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MessaggioInviato: 17/09/2006 19:11    Oggetto: Rispondi citando

Seduto al suo posto, Colin lottava con la morte. La gamba ferita era indolenzita e, mentre sentiva il dolore attenuarsi, contemporaneamente si estendeva l'area priva di sensibilità. La voce di Rick che parlava alla radio assumeva un tono ovattato e irreale dentro alle cuffie, mentre il rumore ritmico del rotore lo incoraggiava a chiudere gli occhi...

EDIT: tagliata seconda parte


L'ultima modifica di Anderson il 20/09/2006 18:53, modificato 1 volta
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Dashie



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MessaggioInviato: 19/09/2006 09:22    Oggetto: Rispondi citando

Ma Rick intanto, senza essersi accorto di nulla già saltava a terra, continuando a parlare all'amico come se questi fosse ancora in grado di capirlo «rimani seduto, io vado incontro ai medici per spiegargli dei problemi alla radio e li porto qui» quindi senza voltarsi corse verso la porta di metallo che dava sulle scale.
All'interno qualcosa di indefinibile lo mise in agitazione, e inconsciamente rallentò l'andatura. Arrivato al primo pianerottolo, lentamente spinse la porta del reparto e si affacciò sulla corsia... il pavimento era cosparso di vetri, lenzuola e altri rifiuti «ma che diavolo...» pensò tra se e se «c'è nessuno?» chiese, a voce alta, dopo un attimo di esitazione.
Le sue parole risuonarono per i corridoi e le sale, e per un secondo, Rick potè afferrare l'origine del suo sgomento: il silenzio.
Ma già dei suoni rispondevano da tutt'intorno al suo appello: gemiti inarticolati, piccoli passi mossi lentamente... e il rumore di qualcosa di metallico che veniva trascinato sul liscio pavimento dell'ospedale.
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Anderson
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MessaggioInviato: 24/09/2006 18:56    Oggetto: Rispondi citando

Dopo poco, una prima figura comparve in fondo al corridoio di fronte a Rick; si muoveva lentamente, trascinando una gamba, e si diresse verso di lui. Poi altri comparvero, ciascuno annunciato da un lamento, da un passo ritmico, dal rumore di un oggetto urtato e fatto cadere. Venivano dai vari corridoi, dalle scale, alcuni dalle camere; indossavano i camici dei medici, degli infermieri e dei pazienti. Alcuni di loro potevano essere scambiati per persone ferite, ma altri tradivano la loro natura non più umana.
Entro breve, il corridoio si riempì di figure che avanzavano lentamente, ritmicamente verso il pilota emettendo gemiti sommessi.

Rick corse nuovamente verso l'elicottero, riuscendo a distanziare senza fatica gli inseguitori.
Da lontano vide il suo copilota muoversi sul sedile, ma quando si fu avvicinato la speranza si trasformò in shock: il corpo di Colin aveva ripreso vita trasformandosi in qualcosa di molto simile ai mostri all'interno dell'ospedale.
Colin scattò verso di lui, venendo bloccato dalla cintura di sicurezza. Tentò ancora una, due, tre volte, e ogni volta le cinture tese lo bloccarono facendogli rimbalzare la testa avanti e indietro in modo innaturale. Afferrò quindi la cintura e cominciò a strattonarla in maniera inconsulta, casuale, in tutte le direzioni.
Improvvisamente, la chiusura si sbloccò e quello che una volta era stato Colin si mosse minacciosamente verso Rick.
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Dashie



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MessaggioInviato: 26/09/2006 14:55    Oggetto: Rispondi citando

Rick si concesse solo un secondo per sentirsi sconvolto alla vista dell'amico orribilmente mutato, quindi fece qualche passo indietro, sperando di attirare la "cosa" fuori dall'elicottero...
Mentre indietreggiava alzò lo sguardo verso il rotore ma non vide danni evidenti, e considerò possibile il decollo.
Colin incespicò fino al limite della piattaforma di carico, quindi come se non fosse capace di percepirne la fine cadde faccia in giù sul cemento del tetto.
"Perdonami" sussurrò a se stesso Rick, quindi con uno slancio saltò sulla schiena dell'ex copilota e si issò a bordo. Chuise il portello scorrevole con violenza e si buttò ai comandi senza neanche legarsi o infilarsi il casco.
Sentì Colin picchiare contro lo sportello, ma per fortuna non sembrava in grado di aprirlo o forzarlo, quindi mise in moto e decollò...
Una volta ragguinta una quota che considerò sicura fece una piccola virata, per dare un ultimo sguardo all'amico... era lì in piedi, che fissava il cielo e dondolava lentamente... sentì una stretta al cuore, e si chiese se non fosse stato crudele lasciarlo così, ma sapeva anche che non sarebbe stato in grado di ucciderlo... il vecchio Colin...
Sospirò.
Facendosi violenza spinse questi pensieri nel più remoto angolo della sua mente. Il suo sguardo perlustrò il resto del tetto, e vide la porta di metallo che dava sulle scale, cedere di schianto mentre altre quattro o cinque figure emergevano dal buio dell'edificio, lentamente, dondolandosi... appaerentemente non sembravano più interessate nulla... e neppure a Colin.
Quindi riportò la sua attenzione ai comandi, e l'incessante "beep beep" dell'allarme si fece strada nella sua mente, ricordandogli di avere un altro problema... trovare un posto sicuro dove scendere! Fermò l'elicottero in volo stazionario sopra un piccolo gruppo di case, ed estrasse una cartina topografica.
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