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3 Dicembre, mattino, Fort Monroe
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Autore Messaggio
Dashie



Registrato: 27/09/05 10:55
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Residenza: Sasso Marconi's wastelands

MessaggioInviato: 09/11/2007 17:00    Oggetto: Rispondi citando

Rick aveva teso le orecchie sentendo le parole della ragazza, come probabilmente anche Leon... quando lei ebbe finito di parlare, si volse all'ex militare e disse: «Il mio copilota è... cambiato nel giro di poche ore. Se a lei non è ancora successo nulla, potrebbe aver scampato il contagio, o esserne immune. Io proverei a portarla con noi, ma credo sia meglio sia tu a spiegarle la situazione e convincerla a seguirci... visto che probabilmente qui potebbe sentirsi più tutelata. Intanto io dò un occhiata in giro e cerco di capire come portarla via con la minor "pubblicità" possibile, ok?»
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laerte



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MessaggioInviato: 10/11/2007 14:30    Oggetto: Rispondi citando

Leon scosse la testa: "nn credo...perchè questo vorrebbe dire che tutti quelli che sono stati feriti in questo ospedale dovrebbero essere immuni....e allora nn si spiegherebbe la rapidità del contagio che ha in una sola notte distrutto una città e mezzo pianeta...Credo piuttosto che prima il virus porti alla morte dell'infettato e successivamente lo rianima con gli istinti più primordiali. Se poi si viene uccisi da quegli esseri la trasformazione è più rapida in quanto si è già morti..." sospirò e poi continuò: "ora vedi come è la situazione e io parlerò con Jane" concluse con una pacca sulla spalla.

––––––

Leon si avvicinò a Jane e carezzandola sulla testa disse con un sorriso dolce e rassicurante come quello di un padre a suo figlio: "adesso ce ne andamo...Contenta???"
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Zaffira



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MessaggioInviato: 11/11/2007 19:59    Oggetto: Rispondi citando

Gender fermò la spalla dell'ex-militare con gesto brusco «non scambiare liquidi organici con lei» si lesse sulle sue labbra, bisbigliava, ma era decisa. Aggiunse un "mi dispiace" abbassando gli occhi e facendosi da parte.
Si avviò con Rick :« Certo anch'io vorrei passare ogni momento che mi resta con una persona amata.. soprattutto se rischiano di essere gli ultimi...almeno per uno dei due. Conviene tornare al centro commerciale e vedere che succede.» fece qualche passo in silenzio poi riprese, con tono scientifico, ma si allacciò al braccio di Rick quasi con naturalezza. «Si potrebbe comunque stare nel centro commerciale per qualche giorno, in attesa di nuovi sviluppi. Ho notato dai risultati delle autopsie che i tessuti di questi esseri sono necrotici. Del resto, non avendo circolazione, nè ossigeno.. per quanto un qualcosa li faccia muovere questo qualcosa abita un corpo morto. Se valgono anche per loro le leggi naturali, dopo due mesi, col fatto che si muovono diciamo alla peggio sei, le cellule nervose dovrebbero corrompersi. Se invece li manda il demonio...beh lì bisogna pregare, e comunque non guasta lo stesso. » terminò accennando a un sorriso.
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Dashie



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Residenza: Sasso Marconi's wastelands

MessaggioInviato: 15/11/2007 18:32    Oggetto: Rispondi citando

«Si, capisco cosa intendi... mi pare la cosa migliore da fare, anche se per quanto duro possa essere dovremo adottare misure di sicurezza per... lei...» rispose Rick tenendo un tono di voce quasi stesse sussurrando «ora portiamola all'elicottero, se usciamo da quella porta basterà far finta di nulla con il piantone, un soldatino piuttosto giovane con cui non mi sarà difficile fare la voce grossa mostrando i miei gradi, se fosse necessario...»
Si voltò verso i due, quindi con un cenno di assenso rivolto a Gender si avvicinò al letto e, rivolto alla ragazza, disse «Se la sente di camminare?» I suoi occhi emisero un lampo d'intesa mentre per un istante solo incrociava lo sguardo di Leon.
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Anderson
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MessaggioInviato: 21/11/2007 01:06    Oggetto: Rispondi citando

«Sto bene,» ripeté Jane, «non c'è da preoccuparsi.» E abbozzò un sorriso.
La donna si alzò dal letto di scatto e sembrò avere un mancamento. La testa le girava e faticava a mentenere l'equlibrio.
«Maledetta pressione!» scherzò e, appoggiandosi al braccio di Leon, si incamminò seguendo gli altri.
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laerte



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MessaggioInviato: 22/11/2007 00:55    Oggetto: Rispondi citando

I 4 si incamminarono verso l'elicottero....Leon rimase dietro Rick sperando che i suoi gradi fossero uno scudo sufficente perchè nessuno lo interrogasse.
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Dashie



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MessaggioInviato: 22/11/2007 01:44    Oggetto: Rispondi citando

Rick Si incamminò deciso lasciando che fosse Gender ad aiutare la ragazza, sfoggiando un'espressione decisa ma tranquilla. Quando fu sufficientemente vicino squadrò il soldato di guardia come se si aspettasse il saluto dovuto ai suoi gradi, senza però rallentare il passo o mostrando incertezze... con un po' di fortuna una volta fuori avrebbero raggiunto l'elicottero senza che gli fosse rivolta alcuna domanda.
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Anderson
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Registrato: 02/09/05 13:12
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Residenza: Bologna

MessaggioInviato: 23/11/2007 01:22    Oggetto: Rispondi citando

Il soldato di guardia all'ingresso, lo stesso che aveva aiutato Leon a rintracciare Jane, si impettì e salutò il gruppo.
Il suo compagno si affrettò ad imitarlo, quindi fece allontanare alcuni dei feriti in fila all'ingresso dell'ospedale per permettere ai quattro di passare.
In lontananza, dall'altro lato del campo, qualcuno stava ancora sparando.
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Dashie



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MessaggioInviato: 26/11/2007 10:27    Oggetto: Rispondi citando

Una volta fuori, Rick si voltò verso gli altri e, aiutando Gender a sostenere la ragazza, disse «Sbrighiamoci, potrebbe mettersi male da un momento all'altro» Non riuscì a non scivolare con gli occhi sulla fasciatura del braccio, come a cogliere eventuali sintomi o mutazioni in corso... si chiese come avrebbe potuto giustificarle misure di sicurezza quali isolamento o cinghie, senza terrorizzarla... e come avrebbe reagito Leon, se sarebbe stato in grado, una volta avvenuto il cambiamento di reagire per il bene tutti...
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laerte



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MessaggioInviato: 30/11/2007 01:09    Oggetto: Rispondi citando

Leon
seguì in silenzio i due compagni di destino che reggevano la sua ragazza....avrebbe voluto essere lui a sorreggerla...voleva essere tutto l'aiuto di cui Jane aveva bisogno, concentrando così in pochi giorni, forse ore, il tempo insieme che gli sarebbe mancato in seguito...ma per roa era giusto così...
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Dashie



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MessaggioInviato: 30/11/2007 18:15    Oggetto: Rispondi citando

«Eccoci arrivati» esclamò Rick quando furono finalmente in vista dell'elicottero. Diede un'ultima occhiata alla ragazza e cercò di abbozzare un sorriso, per quanto forzato potesse riuscirgli.
«Leon, aiutala a salire a bordo mentre preparo il decollo» Quindi in un tono un po' più basso aggiunse rivolto a Gender: «fà in modo che stia comoda ma assicurala alle paratie... per evitare incidenti...» rimase volutamente vago sul tipo di "incidente" che aveva in mente, sperò solo che potesse essere visto più come una misura di sicurezza per la ferita che per loro stessi, ma sapeva benissimo che pur non espresso, un dubbio rodeva in tutti loro: cosa sarebbe successo, e quando?
Salì a bordo in un balzo, diede un colpetto alla spalla di Don come incoraggiamento quindi, mettendosi alla guida disse «rotta: centro commerciale! faremo tappa lì per rifornirci e rifocillarci, il viaggio per le isole sarà lungo...»
Un attimo dopo il motore cominciò a scoppiettare mentre le pale iniziavano lentamente a muoversi.
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laerte



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MessaggioInviato: 01/12/2007 14:40    Oggetto: Rispondi citando

l'ex soldato capì perfettamente a che tipo di incidente si riferisse. Convinse anche lui la ragazza che era per la sua sicurezza.
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Zaffira



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MessaggioInviato: 01/12/2007 22:18    Oggetto: Rispondi citando

Gender fingeva di sostenere la ragazza in realtà aveva i polpacci pesanti come massi e le gambe molli; per la tensione, per la stanchezza, per tutto il resto. Tentava di mantenere un'aria rassicurante, mentre le orecchie le andavano in continuazione là dove sentiva gli spari. Seguì gli altri sul velivolo e, aiutata da Leon, assicurò l'altra ragazza con una doppia cintura di sicurezza. «Si balla un po'» tentò di scherzare e intanto addocchiò un'ascetta di emergenza, simile a quella che aveva lasciato sul tetto dell'ospedale, e prese posto lì vicino. «Pronti al decollo!» esclamò tentando di darsi un'aria frizzantina. Si abbandonò al sedile tenendo però gli occhi ben aperti e il battito accelerato.
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Dashie



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MessaggioInviato: 02/12/2007 13:43    Oggetto: Rispondi citando

Rick fece decollare il velivolo compiendo una lieve virata verso il centro del campo. Si portò piuttosto in alto quindi sorvolò le tende, i soldati e tutti quei poveracci senza più speranza.
Aguzzò la vista per capire cosa stessa succedendo là dove veniva il fumo, le urla e gli spari.
Slacciò la fondina della pistola cercando di non farsi notare, quasi fosse un gesto naturale, poi ruppe il silenzio e con un filo di voce chiese: «Qualcuno ha capito che sta succedendo laggiù?»

L'elicottero intanto si stava rapidamente allontanando, puntando con decisione al centro commerciale.
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