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1 Dicembre, mattino, nel magazzino
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Zaffira



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MessaggioInviato: 09/10/2006 09:55    Oggetto: 1 Dicembre, mattino, nel magazzino Rispondi citando

Quanto tempo era passato? Era almeno un'ora che Gender trafficava col cellulare, rimanendo in compagnia di un' insistente bip bip segno di linea interrotta.
Ok, ok forse si era barricata più del necessario e da qui nemmeno il 911 era raggiungibile, però sperava nell'arrivo dei magazzinieri o del personale delle pulizie visto che erano già le sette e mezza passate.
Nessuna traccia di nessuno.
Forse era giorno di chiusura, sciopero, festività. Qualcosa di logico comunque.
Continuava a far scorrere avanti e indietro il filmato dei ricordi, ormai più confusi e sbiaditi, tanto che iniziò a pensare di aver avuto solo un attacco di panico. Lo stress, doveva essere lo stress di una vita di corsa.
Provò a fare qualche respiro lungo.
Chiusa in quel frigo si sentì ridicola: probabilmente era vittima di una trasmissione televisiva, o di una qualche allucinazione.
Però, però.. quel brivido sottopelle non lasciava la morsa, e la causa non erano le mani e le labbra sfumate di viola.
Alieni? Manipolazione gentica? Esperimento dell'esercito?
Ricordò i tanti programmi che usavano il mistero per accalappiare gli spettatori nottambuli.
Ok, aspettiamo le otto e poi vediamo, si disse appoggiandosi rassegnata alla parete del frigo.
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Anderson
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MessaggioInviato: 10/10/2006 22:18    Oggetto: Rispondi citando

L'attesa fu interrotta da un forte rumore, un boato che rimbombò nel magazzino sovrastando il rumore dei frigoriferi.
Per alcuni lunghi minuti il rumore di fondo fu ripristinato, poi si udirono nuovamente altri scoppi, più vicini, e questa volta Gender li identificò chiaramente come colpi di armi da fuoco. Agli spari si accompagnarono altri rumori difficili da interpretare, poi nuovamente il silenzio.
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Zaffira



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MessaggioInviato: 11/10/2006 22:04    Oggetto: Rispondi citando

Gli insoliti rumori ghiacciarono Gender più di quanto fosse già possibile.
Riprese a respirare dopo qualche istante, con le narici che vibravano ritmicamente come una lepre impaurita e gli occhi che passavano e ripassavano le ombre della stanza.
«È tutto vero » fu l'unico pensiero che l'attraversò.
Istintivamente si ritrasse quanto più potè sul fondo del frigo, facendo crocchiare alcune buste di Lincor Slim, la patatina precotta che si presentava avvenente e senza colesterolo.
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Anderson
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MessaggioInviato: 11/10/2006 23:12    Oggetto: Rispondi citando

Passarono altri lunghi, silenziosi minuti, poi la porta si aprì di scatto e Rick e Leon si trovarono all'interno del magazzino in cui Gender era nascosta da più di due ore.
Davanti a loro si trovava una distesa pressocché infinita di scatole di prodotti alimentari e frigoriferi rumorosi, illuminata da file di luci al neon. Il magazzino era un'unica grande stanza rettangolare, ma gli scatoloni creavano delle specie di corridoi trasformandolo in un piccolo labirinto.
I due entrarono e cominciarono ad avanzare lentamente.
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Zaffira



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MessaggioInviato: 12/10/2006 13:20    Oggetto: Rispondi citando

Gender sentì il clak della porta che si apriva.
Tentò, spostandosi leggera come un soffio, di vedere a chi appartenevano i passi e le ombre in movimento.
Per il resto rimaneva il più possible nascosta ed acquattata.
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Dashie



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MessaggioInviato: 13/10/2006 17:52    Oggetto: Rispondi citando

Rick mosse qualche passo all'interno della stanza, sempre tenedo il fucile davanti a sé; si muoveva con cautela, respirando piano e appoggiando i piedi lentamente... le scatole ostruivano gran parte della visuale, e capì subito che non sarebbe stato facile difendersi in uno spazio tanto stretto. Si voltò appena verso Leon, e gli fece cenno di avvicinarsi: voleva dirgli qualcosa, ma preferiva farlo a bassa voce.
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laerte



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MessaggioInviato: 14/10/2006 03:38    Oggetto: Rispondi citando

Leon si avvicinò al compagno senza distogliere lo sguardo da davanti a se. Cercò anche di capire se quegli scatoloni potevano sostenere il peso di un uomo...



OOC: Posso tentare di arrampicarmi sulle casse?
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Dashie



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MessaggioInviato: 14/10/2006 14:04    Oggetto: Rispondi citando

Rick accostò il volto all'orecchio di Leon quindi sussurrò: «se non hai altre idee, mettiti sulla soglia con il fucile, io farò cadere gli scatoloni e vediamo se salta fuori qualche sorpresa...» Quindi riportò la sua attenzione al piccolo labirinto di scatole, in attesa di una risposta.
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laerte



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MessaggioInviato: 14/10/2006 20:11    Oggetto: Rispondi citando

Leon assentì col capo e si dispose in posizione. imbracciò il fucile e poggiando un ginocchio in terra rimase immobile come una statua.
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Dashie



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MessaggioInviato: 16/10/2006 08:56    Oggetto: Rispondi citando

Rick appoggiò il fucile per terra, abbastanza vicino da poterlo recuperare al volo, ma stando ben attento a non intralciare la linea di tiro di Leon. Alzò gli occhi verso la cima del muro di scatoloni, quindi, con un sospiro impercettibile, raccolse le energie e si scagliò contro i pacchi accumulati, cercando di destabilizzarli senza esserne travolto.
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Anderson
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MessaggioInviato: 16/10/2006 19:07    Oggetto: Rispondi citando

La parete di scatole di cartone oscillò per alcuni secondi, quindi quattro o cinque scatoloni caddero a terra emettendo ciascuno un tonfo sordo.
Il rumore echeggiò nella stanza per circa un secondo, poi il rumore dei frigoriferi tornò a riempire il magazzino.
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Dashie



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MessaggioInviato: 16/10/2006 22:06    Oggetto: Rispondi citando

Rick raccolse il fucile, si portò in diagonale rispetto alla linea di tiro di Leon, e rimase in ascolto, lanciando di quando in quando un occhiata nervosa all'ex soldato.
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laerte



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MessaggioInviato: 16/10/2006 23:19    Oggetto: Rispondi citando

Leon rimase in attesa ritto in piedi...sembrava inamovibile da quella posizione.....

OOC: cerco di trovare una posizione che mi non mi lasci indifeso alle spalle....ad esempio attaccato alla porta chiusa...
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Zaffira



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MessaggioInviato: 17/10/2006 09:46    Oggetto: Rispondi citando

Anche Gender fermò il respiro nel sentire gli scatoloni cadere, pensava al da farsi.
I passi degli uomini erano rapidi, quindi non appartenevano al gruppo di quelle orribili creature.. o forse sì, erano in qualche modo a loro collegate?
Che fare? Rischiare di mollare quel rifugio finora sicuro o perdere quella che forse era un'opportunità?
Rimase per un momento ancora ad aspettare una loro mossa: se davvero erano umani, specie se come sperava erano i magazzinieri, avrebbero parlato. Tese le orecchie ancor più, cercando altri rumori rassicuranti, ma anche che indicassero la presenza di altri esseri oltre a loro.
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Dashie



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MessaggioInviato: 17/10/2006 16:52    Oggetto: Rispondi citando

Passò meno di un minuto, ma a Rick sembò un'ora... fece qualche passo senza una direzione precisa, frugando con lo sguardo in cerca di qualcosa... pensò che forse avrebbero dovuto chiudere il magazzino, poi però si rese conto che avrebbe potuto aver bisogno di fare scorte o anche solo di mangiare un pasto in attesa dei soccorsi (anche se in fondo sperava di poterli raggiungere in volo).
Inavvertitamente schiacciò un sacchetto di biscotti secchi e sobbalzò al rumore di questi che si sbriciolavano.
"porc...!" esclamò senza riuscire a trattenersi, ma un istante dopo le sue orecchie erano di nuovo tese a qualsiasi rumore.
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