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Revenant play by forum

 
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Autore Messaggio
Anderson
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Registrato: 02/09/05 13:12
Messaggi: 346
Residenza: Bologna

MessaggioInviato: 05/12/2007 20:57    Oggetto: Revenant play by forum Rispondi citando

Annuncio finalmente la nuova cronaca play by forum di Bucanieri.net!
I personaggi saranno vampiri in un'ambientazione metropolitana contemporanea. Ritornati misteriosamente in vita dopo una morte prematura e dotati di poteri soprannaturali, i nostri vampiri dovranno vedersela con un'incessante sete di sangue, una voce che parla nella loro testa e i soprusi dei vampiri più anziani. Il tutto mentre cercano di adattarsi alla loro nuova realtà e di risolvere le questioni lasciate in sospeso della loro vita mortale.
L'ambientazione è originale: non si tratta di Masquerade/Requiem, anche se ci saranno ovviamente alcune somiglianze a livello di temi e atmosfera.

Il gioco sarà basato principalmente sullo sviluppo dei personaggi e sull'interazione di diverse micro-trame, alcune legate ad uno o due personaggi, altre più generali. La cronaca sarà senza limiti di tempo ma verrà strutturata a episodi, dando comunque un limite temporale entro cui chiudere alcune trame, per poi introdurre nuovi elementi.
Il regolamento sarà molto leggero, quasi ruleless. Ci saranno due narratori.

Cosa succede ora: vorrei iniziare a raccogliere le adesioni e a definire i personaggi; al più presto dovrebbe essere pronta una descrizione più approfondita dell'ambientazione.
Cosa potete fare: spedirmi una breve descrizione della vostra idea di personaggio. Per il momento non occorre scrivere un lunghissimo background perché molte cose potrebbero essere riviste nell'ottica di incastrare il personaggio nella struttura generale della cronaca. Però bisogna che siano chiare alcune cose: chi è il personaggio e come intendete giocarlo; qual è il suo passato; come è morto e come reagirà al fatto di essere non-morto; cosa lo tiene legato alla sua "vita precedente"; uno spunto per una trama "privata" legata al personaggio.
Ovviamente vi faremo domande per approfondire i punti che mancano all'appello.
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mantogrigio



Registrato: 24/06/07 01:07
Messaggi: 24

MessaggioInviato: 07/12/2007 13:13    Oggetto: Rispondi citando

Eccomi qui...
qualcuno di voi mi conosce già, per gli altri mi presento; sono Panta, l'uomo dai molti nomi (il pelato, il radical-chic, il perenne ritardatario...) e co-adiuverò Anderson in questa avventura cartaceo-elettronica. Potete pensare a me come ad un assistente-jena, il braccio destro del master (quello che regge la frusta, per intenderci), un amico a cui confidare i più intimi segreti certi che poi saranno usati contro di voi e così via.

In realtà mi limiterò a cercare di divertirmi con voi nella scrittura di questa storia, visto che l'esperienza dell'Alba mi è sembrata notevole.

Intanto, vi allego di seguito una sorta di introduzione al mondo in cui giocheremo/giocherete, un pò sui generis...aspetto commenti!


Panta
il co-master
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mantogrigio



Registrato: 24/06/07 01:07
Messaggi: 24

MessaggioInviato: 07/12/2007 13:22    Oggetto: Introduzione ufficiale al mondo di Revenant! Rispondi citando

"È incredibile come possano essere diverse le cose quando le guardi con occhi del tutto nuovi. Mi ricordo questa città, in fondo ci sono nato e vissuto ogni giorno della mia vita: strade, piazze, monumenti…sembra quasi che non sia mai stato qui. Ma devo sforzarmi, devo ricordare, devo imprimere nella mia memoria ogni brandello della mia vita passata prima che scompaia per sempre, per fare posto ad altri pensieri, altre voci…altri insopprimibili desideri.

La città me la ricordo ancora bene, per questo partirò proprio da li, dalle fondamenta. Forse con un po’ di fortuna riuscirò anche a ricordarmi qualcosa di utile per capire come diavolo sono finito in questa situazione.

Sono nato 30 anni fa nel quartiere Domodedovo, vicino a quello che sarebbe dovuto diventare uno dei grandi motivi di orgoglio per questa città: un modernissimo aeroporto dotato di tutti i comfort ed in grado di gestire centinaia di voli al giorno. Peccato che non si sia mai visto un cazzo di aereo, ovviamente: intanto vorrei sapere dove avremmo dovuto volare e poi, andiamo, lo sapevano tutti che quel cantiere sarebbe stato solo un modo di far girare denaro e di ripulirlo per conto dei “cattivi”.

Già, anche loro me li ricordo bene, difficile dimenticarsi della corruzione, della violenza, dei ricatti e dei soprusi quando ci vivi dentro fin dall’infanzia. Ogni uomo che sia nato da questa parte della città, conosce questa canzone a memoria: la nostra polizia chiude gli occhi o si limita a guardare da un’altra parte quindi, se vuoi combinare qualcosa nella vita senza vendere il culo agli yankee, la soluzione è quella di trovarsi qualche “amico” potente ed influente ed affiliarsi ad una “Isba”. In fondo è un modo semplice di vivere, io proteggo te, che sei protetto da un altro, che viene protetto da un terzo e così via…il problema ogni tanto è farlo capire ai negozianti. Ma di solito dopo una visita notturna, tutti diventano più ragionevoli.

Ma sto divagando e invece devo fissarmi su delle cose precise, per non perderle nella mia mente annebbiata.

Casa mia, si anche quella me la ricordo bene: Domodedovo, dopo la fine del sogno dell’aeroporto (perfettamente costruito e, pare, funzionante, intendiamoci) è ritornata alla sua natura originale di quartiere dormitorio come ce ne sono a decine nel nostro lato della città: palazzi alveare color senape smorta, gente che nel tempo ha assunto lo stesso colore e conduce una vita noiosa, ripetitiva e senza prospettive. L’unico verde che si è mai visto in questa parte della città è quello della muffa sulle pareti interne delle nostre case, condannate ad una costante lotta contro l’umidità che sembra non abbandonare mai questo pianeta.

Certo, fossi nato a ridosso del Nevskij prospekt, nel centro della nostra parte di città, sarebbe stata tutta un’altra cosa: li si che stanno bene! Dopo la caduta del “muro” hanno rimesso a posto tutto e adesso, nascere lì è una meraviglia: viali grandissimi sempre illuminati, palazzi moderni dove la gente cena con champagne vero e carne non in scatola. E poi la notte…c’è vita, non senti solo i rantolii dei barboni e le grida, deformate dalla vodka da pochi rubli, di qualcuno che litiga in un angolo…o peggio. In centro ci sono locali meravigliosi, piene di ragazze stupende, bella gente piena di soldi che è capace di scucirti un centone se gli parcheggi la macchina. Ok, molti di loro sono li perché hanno ammazzato qualcuno, o sciolto nell’acido qualcun altro…o perché hanno cominciato spacciando droga…ma si sa, se non sei uno yankee devi imparare ad arrangiarti no? Poi, con tutti ‘sti italiani, negri, portoricani e cinesi che da un po’ hanno cominciato ad arrivare, meglio segnare il territorio e sapere bene con chi non mescolarsi.

Perché essere scambiato per un italiano può anche andare bene. Ma di sicuro non per uno yankee. Per un guarda-mucche proprio no. Sa il cazzo poi da dove gli è venuto fuori sto nomignolo…che io una mucca dal vero non l’ho mica mai vista. Ma infondo chissenefrega no? Loro sono loro, con le loro villette di due piani, i loro cappelli ed il loro John Wayne. Polizia ordinata, gente che ti chiede scusa prima di fracassarti le ossa, tanto più se parli con il nostro accento, gente pulita e ben vestita che se ne sta nei palazzi del governo a litigare con i nostri dentro vestiti elegantissimi ed il loro accento da vaccari…non si capisce un maledetto accidenti quando parlano.

Eppure, quando hanno tirato giù il muro, io me lo ricordo perché ero li (è sempre bene esserci quando succede qualcosa, perchè non sai mai cosa potrebbe succedere dopo) c’era un sacco di gente in festa, i nostri che correvano a mangiarsi hamburger scambiandoli per bottiglie di vodka e scatolette di caviale, loro che occhieggiavano le nostre donne, noi che occhieggiavamo i loro portafogli e le loro macchine…un clima di cambiamento, insomma.

Ma poi, cos’è cambiato?

Niente.

Noi siamo ancora di qua, loro ancora nelle loro zone, palazzoni senape noi, palazzoni rossicci loro. Vita di merda noi, vita di merda loro. Solo i ricchi stanno bene, visto che quella manica di corrotti figli di puttana che se ne sta nei palazzi del centro non si cura minimamente del fatto che nei nostri quartieri si crepa per uno sguardo di traverso o per una dose di “sogno dell’angelo”. Se provi ad avvicinarti al centro e non sei ben vestito, lavato e rasato, allora sono manganellate, sempre che tu non possa ungere bene qualcuno, ovviamente. Neanche il sottobosco formato da noi “bravi ragazzi” è cambiato poi molto: ci siamo spartiti le zone, o meglio, lo hanno fatto i capi nostri e loro, e così non ci rompiamo le palle ed evitiamo di ammazzarci fra noi, che l’ultima cosa che ci manca è pure una bella guerra.

Però bisogna stare attenti, perché da un po’ di tempo c’è brutta gente in giro di notte, ed anche qualcuno dei nostri ha fatto una brutta fine: c’è chi dice che siano quelli del governo che hanno messo su delle ronde speciali per ripulire la città, altri dicono che invece sono egli yankee con la sindrome del giustiziere della notte. Si sbagliano di grosso, secondo me.

Ho paura che la brutta gente, adesso, siamo NOI".
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Anderson
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MessaggioInviato: 27/01/2008 11:55    Oggetto: Rispondi citando

Vi do un po' di dettagli in più sull'ambientazione e sui personaggi, in modo da chiarirvi cosa abbiamo in mente per la definizione dei vostri background.

Innanzitutto, i vostri personaggi saranno appena morti. L'introduzione nel gioco di ciascun personaggio si svolgerà alcuni giorni dopo la sua morte, e il gioco (almeno nella sua prima parte) si occuperà della trasformazione dei personaggi e del loro ingresso forzato nella società dei non-morti. Quindi è fondamentale definire chi è il personaggio prima della sua trasformazione, come muore e come potrà reagire alla sua nuova situazione.
Da notare che non esiste il concetto di "abbraccio": succede semplicemente che alcune persone morte di morte traumatica ritornino in vita come non-morti. Nessuno sa perché e nessuno è in grado di prevedere chi ritornerà e chi no.
Inoltre, il concetto di "revenant" da cui il gioco prende il titolo prevede che il personaggio sia "ritornato" dalla morte a causa di una questione irrisolta o di qualcosa del mondo dei vivi a cui è rimasto legato. Su questo aspetto potete sbizzarrirvi liberamente.
Infine, il background dovrebbe contenere almeno in nuce uno spunto su cui possiamo costruire una sottotrama personale per ciascun personaggio.

Il gioco sarà ambientato ai giorni nostri in una grande metropoli. Si tratta di una città fittizia, ma potete immaginarla simile alle grandi città del nostro mondo: New York, Mosca, Berlino, Londra.
Negli anni '50 l'esplorazione spaziale portò alla scoperta di un "tunnel" che condusse i primi cosmonauti ad un pianeta lontano e del tutto simile alla Terra, che chiamarono Eden. A partire dagli anni '60 il pianeta fu colonizzato segretamente, sotto la copertura della "corsa allo spazio". La città principale fu divisa in un settore sovietico e uno americano fino ai primi anni '90, poi "il muro" fu abbattuto e alla città unita fu dato il nome di Liberty City.
A parte tutto questo, si tratta di una città normale dove la gente lavora, studia, vive la propria vita giorno dopo giorno. Le zone del centro sono state ampiamente rimodernate e adesso ci sono larghi viali, palazzi moderni e locali alla moda. Al contrario la periferia, e in particolare la parte popolare dell'ex settore sovietico, è formata da orribili quartieri di palazzoni in stile staliniano, territorio della criminalità organizzata, dove la polizia se possibile non entra.
Etnicamente, le due componenti principali sono gli americani e i russi. Naturalmente c'è gente proveniente da molti altri posti, soprattutto dopo che la Russia ha iniziato a vendere le proprie quote di colonizzazione ad altre nazioni, ma questi nuovi arrivati si sono più o meno integrati nella cultura americaneggiante. I russi invece, forti del loro numero, conservano la loro lingua ed un'identità separata. Tutti i PG saranno nati e cresciuti su questo pianeta.

Le conseguenze dell'essere non-morti saranno del tutto ignote ai vostri personaggi, visto che la trasformazione è appena avvenuta, e verranno scoperte in gioco. Tuttavia, comincio a svelarvi gli aspetti principali in modo da darvi un'idea dell'ambientazione e di cosa andrà nella "scheda del personaggio".
Per prima cosa, il vampirismo è una sorta di possessione demoniaca: c'è qualcun altro dentro al corpo del personaggio che ogni tanto ne prende il controllo dando sfogo ad istinti violenti. Qualche volta questo "altro" si manifesterà addirittura in forma di una voce nella testa del personaggio. Forse il personaggio non se ne è ancora reso conto, o forse sì, ma questa presenza lo accompagnerà costantemente.
Naturalmente, i nostri vampiri avranno bisogno di sangue per sopravvivere e per alimentare i loro poteri. Sfortunatamente, al contrario dei loro corrispettivi nei romanzi horror, non sono dotati di zanne acuminate: essere un vampiro è un affare brutto e sporco. Nelle sue prime notti il personaggio dovrà definire un modus operandi per procacciarsi il suo cibo: come sceglie le sue vittime? come estrae il sangue? uccide per cibarsi?
Tutti i personaggi sono dotati del potere della rigenerazione: possono guarire da ferite mortali, far ricrescere arti amputati, resistere ad una quantità di danno fisico impressionante. Inoltre ciascuno avrà poteri diversi, tutti di carattere fisico: agilità, forza, velocità, sensi amplificati, vista notturna, possibilità di far crescere artigli... Proponete liberamente quello che vi viene in mente e vi sembra appropriato per il personaggio, valuteremo. Ogni personaggi avrà indicativamente due poteri più quello comune della rigenerazione.

Ultima cosa: tutta la trasformazione è molto graduale. Così come all'inizio il personaggio non avrà il pieno controllo dei suoi poteri, così non subirà nemmeno le controindicazione dell'essere vampiro. Potrà mangiare e bere normalmente, muoversi alla luce del sole, eccetera. Gli sembrerà di essere uguale a prima. Un po' alla volta si trasformerà in una creatura della notte.
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