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HANS VORALBERG

Capitano Hans Voralberg, Matr. 129475, nave “Reindeer”

Il relitto alla deriva della nave soccorso "Reindeer"

12 Gennaio

Siamo partiti da Nantuckett alla volta del circolo polare artico per una missione di soccorso: la rompighiaccio “Event Horizon” è in panne. Stava rientrando dalla base di studi antropologici e climatologici White Pearl, un posto già lugubre e leggendario anche senza bisogno di questi guai... gli uomini che ho con me non sono superstiziosi, ma restano marinai... Ho annotato le coordinate sul diario di navigazione. Dobbiamo fare in fretta, le scorte di viveri ed acqua, a quanto comunicato, sono già in esurimento.

14 Gennaio

Ricevuta comunicazione dalla “Event Horizion”: Viveri sufficienti per altri 3 giorni, gasolio per riscaldamento esaurito, bruceranno coperte e quant’altro per resistere. Il tempo stringe.

18 Gennaio

Abbiamo tentato di comunicare con la “Event Horizon”, ma non abbiamo ricevuto risposta. Siamo incappati in una tempesta e la navigazione è rallentata, tuttavia contiamo di raggiungerli entro due giorni.

19 Gennaio

Abbiamo superato la tempesta, ma un piccolo iceberg ha causato una falla nella sentina di poppa. Possiamo riparare il danno continuando la navigazione ma dovremo ridurre la velocità.

20 Gennaio

I danni allo scafo sono stati riparati, se il tempo tiene, dovremo avvistare la rompighiaccio in serata

20 Gennaio (sera)

Siamo alle coordinate, ma della “Event Horizon” non c’è traccia. Calcolerò la possibilità di scarroccio dovuta alle correnti... speriamo non siano finiti al largo o peggio...

22 Gennaio

Eccola! Sui radar abbiamo finalmente un segnale. La radio rimane muta, forse hanno un guasto, ma in poche ore dovremmo essere in contatto visivo. Spero che quei ragazzi stiano bene.

24 Gennaio

Avrei dovuto scrivere prima, ma un nodo in gola mi ha impedito persino di parlare dopo il ritrovamento della rompighiaccio... C’era un solo sopravvissuto... del resto dell’equipaggio abbiamo trovato ben poco... il nostromo si è talmente spaventato alla vista del marinaio sopravvissuto che ha tentato di sparargli un razzo in piena faccia! Lo abbiamo chiuso nel suo alloggio sperando si calmi, ma continua a gridare “bruciatelo!” Non posso che capirlo, anche io, alla vista del corpo di quel poveraccio, così innaturalmente magro, con unghie gialle e lunghissime e uno sguardo selvaggio, ho pensato che avrei preferito fosse morto anche lui... Ma il peggio lo abbiamo trovato nella stiva: 12 scheletri umani. Johnson è svenuto quando ha visto la scena, Smith invece suggerisce la possibilità che il freddo e la fame li abbia spinti a pratiche di cannibalismo... io ho solo voglia di tornare a casa a tutta birra.

25 Gennaio

Un marinaio è stato ucciso! Aveva portato il pranzo al superstite (di cui ancora ignioriamo l’identità) e questi, in un gesto di follia, lo ha azzannato alla gola! Ora abbiamo chiuso a chiave la sua cabina, e abbiamo praticato un foro sul fondo per passargli i vassoi...

28 Gennaio

Quel pazzo ha sfondato la porta, si è infilato in sala macchine e ha scaraventato il macchinista Mitchell negli ingranaggi! Il corpo è stato fatto a pezzi dai meccanismi, e ora il motore è fermo... non so per quanto rimarremo in balia dei flutti... Ho istituito un gruppo di sicurezza, e dato ordine che tutti siano scortati da un compagno armato: non sappiamo dove quel pazzo omicida si sia nascosto. Domani mattina inizieremo a cercarlo in ogni angolo della nave.

29 Gennaio

E’ una follia!! Il gruppo di ricerca lo deve aver trovato, ma sette e dico sette uomini non hanno tenuto testa ad un pazzo denutrito!! Abbiamo trovato i corpi in uno stato folle, a James quel mostro ha strappato la faccia a morsi! Non so più che fare... i meccanici dicono che entro domani saremo di nuovo in grado di muoverci... farò chiudere a chiave tutte le porte e saldare quelle senza serratura... voglio sbarcare il prima possibile.

30 Gennaio

Porte divelte, corpi fatti a pezzi e sangue sulle pareti a formare folli disegni... Questa notte io e Jameson finiremo di riparare il motore e ci chiuderemo in sala macchine... in due giorni dovremmo toccare terra... dobbiamo resistere!

31 Gennaio

Jameson è finito fuori bordo, era andato a prendere delle razioni, poi ho sentito gli spari e le urla, e un tonfo in acqua... dopo tre ore ho ormai la certezza che non tornerà... Ho una pistola, con otto colpi. Se dovesse trovarmi, ne sparerò sette... l’ottavo è per me.

Diario di bordo della “Reindeer” nave soccorso della marina mercantile americana, arrivata nel porto di Boston senza equipaggio e totalmente alla deriva

 
wendigo/hans_voralberg.txt · Ultima modifica: 19/01/2006 01:25 da dashie