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Sito Krisk

[... Novembre 1803] Sono ormai passati sei giorni da quando la tempesta di neve ci ha separati dalla spedizione principale. Lewis, lo conosco bene: ha ricevuto degli ordini ben precisi. Lui e Clark, sicuramente, ci hanno già dati per dispersi, e quindi sono partiti. La tempesta è cessata ormai da due giorni, e Vede il Vento, la mia guida, mi ha confermato che non ci sono segni di pattuglie umane nelle vicinanze. Dannato Lewis, lui e la sua sete di gloria. Lui e il suo miraggio della Costa Occidentale. Che possa crepare... Miller e Rowe, gli altri miei compagni, non stanno bene. Uno ha una gamba rotta, l’altro soffre di una febbre strana. E’ caldo, delira.

Ma ora bisogna vivere, cercare di tornare indietro. Non sarà facile: due muli sono già morti, e quello che mi resta non è messo molto bene. Di acqua, ne abbiamo a non finire. Quello che manca, sono delle provviste. Abbiamo poco da mangiare. Molto poco. Vede il Vento scruta il cielo, preoccupato. Non posso fare a meno di notare che questi algonchini sono come delle statue viventi: volti inespressivi, eppure... le loro sensazioni quasi si possono toccare. Già ho avuto modo di vedere che Vede il Vento riesce a “sentire” la natura in maniera quasi magica... Ogni sua sensazione si è rivelata poi esatta... La polvere da sparo per fortuna è tanta, e ho a fianco a me il mio pugnale e la mia sciabola.

[...] Vede il Vento ci suggerisce di risalire questo torrente. Ha visto che ci sono “cose che non appartengono al fiume”, un modo suo di dire che ci sono dei Bianchi che hanno lasciato delle tracce. Chi possono essere? Cacciatori? Trappers? Ma chi può trovarsi qui, in questo posto dimenticato da dio?

[...] Crisque. Questo è quello che c’è scritto su questo cartello, segnato dal fuoco. E dietro questo cartello, misere capanne, semisepolte dalla neve, alcune semibruciate. Rowe scotta, potrebbe sciogliere tutta questa neve, tanto brucia. Delira sempre di più. Dice che non ce la faremo. Dice di vedere cose. Non credo ce la farà. E la gamba di Miller peggiora sempre più, dovremo amputargliela. Intanto, però, ci sono alcune capanne ancora intere. Resta la curiosità di sapere perché questo villaggio è stato abbandonato...

[...] Sono dentro una capanna. E ho visto. Ho visto le ossa umane, bianche e ripulite. Tante. Tanti cadaveri di Acadiens.

[...] Anche nelle altre capanne è così. Cosa li ha decimati?

[...] Non c’é niente da mangiare, e sta incominciando a nevicare. E Miller è sparito. Come rapito dalla neve. E si è portato via l’asino, quel vigliacco. Vede il Vento è sempre più agitato. Pronuncia spesso una parola: We-Ti-Go, We-Ti-Go.

[...] Mi sveglio, è notte. Rowe urla, si agita, si dimena. Brucia, ansima, mi artiglia la mano, sta morendo. Il fuoco è spento. Lo riaccendo. Vede Il Vento è lì, occhi sbarrati. Osserva il vuoto. E, a voce bassa, continua a pronunciare: We-Ti-Go, We-Ti-Go.

[...] E’ giorno. Ma è come se fosse notte. Ha ripreso a nevicare, furiosamente. Rowe è morto.

[...] Sera. Fame. Vede il Vento mi osserva. Perché?

[...] Giorno. Sera. Giorno. Sera. Giorno. Fame. Continua a nevicare. Io non mangio da cinque giorni. Nemmeno Vede il Vento. Ma continua a essere lì. Come impazzito, a mormorare come una preghiera: We-Ti-Go, We-Ti-Go. Buon Dio, proteggimi.

[...] Pomeriggio. Rowe. Piccolo, ma tarchiato e robusto. Sembri un maialino. Sei morto. Ho fame. Dio proteggimi. Dio proteggimi. E dov’è Vede il Vento? Fame, fame, fame...

[...] Sera. Rowe, un paiolo. Vita. Il Vento.

[...] Notte. Mi sveglio. Ha smesso di nevicare. E’ luna crescente. Abbiamo ancora fame. Rowe, è poco. Crisque, erano pochi. Niente freddo, molta fame.

[...scrittura improvvisamente contorta] Uh fatica scrivere. Miller. Asino fuggito. Buono Miller. Vero? Noi ha fame. Perché fatica scrivere? Importa poco. Vogliamo Vede il Vento.

[...] Freddo. Vita. Calore. Laggiù. Vede il Vento. Ma... Brilla. Ha luna in sua mano. Noi...

[...cambio calligrafia, in francese incerto] Lui preso follia neve, lui ora tribu di Wendigau. Io ha buona medicina, medicina di padre di padre di primo padre. Io fermato lui ma per fermare finire io ora Ultimo Rituale su lui. Io paura io no. Io dovere ma lui fame. Io dovere ma lui forte. Io ha medicina ma lui ha fame eterna lui tanti. Grande Spirito aiutami. Grande Spirito aiutami. Grande Spirito aiutami.


Manoscritto di un presunto membro della spedizione Lewis e Clark, circa 1803, catalogato come ECM-21093A43 presso il bureau dei casi irrisolti dell’FBI, ritrovato nelle vicinanze di quello che oggi è conosciuto come Sito Krisk.

 
wendigo/sito_krisk.txt · Ultima modifica: 01/02/2006 14:07 da lamboz