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Carbonio 50

Tipica postazione di controllo di un reattore a Carbonio 50Comunemente definito Carbonio 50, il polistrutturato di carbonite fasica è la componente essenziale del processo di fissione nucleare nei motori stellari di modello INFINITY, oramai riconosciuto da tutta la comunità scientifica come una delle più importanti rivoluzioni nel campo della produzione energetica.

Il carbonio 50 venne per la prima volta studiato dal Prof. Guglielmo Corbezzoli Pataccari, eminente scienziato della Conferenza Planetaria per lo Sviluppo e la Ricerca, che ne rivelò ben presto le sorprendenti proprietà. Il professore, a seguito di accurate analisi e meticolose simulazioni, formulò le proprie teorie sull’accellerazione quantistica delle “particelle frivole” e realizzò il primo impianto di fissione in un laboratorio orbitante attorno alla Terra.

Visti i sorprendenti risultati ottenuti tramite la sperimentazione, si decise di tentare la sostituzione dei pericolosi ed instabili generatori a flusso di antimateria, fino ad allora gli unici a rendimento sufficientemente alto da alimentare un motore sperimentale INFINITY, con i nuovi prototipi del professore.

Conseguentemente all’ottenimento degli incredibili risultati di affidabilità e rendimento dei nuovi modelli la Federazione Terrestre stabilì con la direttiva AC012-B del 15 Agosto 55 A.d.F. che i nuovi motori INFINITY MK II venissero montati su tutte le navi stellari da combattimento.

Con questa stessa direttiva veniva dato il via al cosiddetto Protocollo Rinascita, l’ambizioso progetto di rinnovamento completo della Flotta Stellare Federale.

(voce compilata da Marino)

 
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