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E-306

E-306Il fucile d’assalto ad impulsi E-306, in dotazione alle truppe federali di terra è sicuramente un esempio di come la tecnologia aliena possa ritorcersi contro il proprio creatore.

Preciso, leggero, maneggevole, letale: è decisamente il miglior amico di ogni soldato. Il codice, in un comma aggiunto dopo la sua massiccia introduzione fra i soldati, lo elenca come parte dell’equipaggiamento da tenere in massima cura, perfettamente funzionante e pronto all’uso, pena la reclusione in cella per 7 giorni.

La sua origine, indiscutibilmente aliena, risale al ritrovamento di alcuni artefatti xenomorfi ancora perfettamente funzionanti a bordo dell’astronave Styges. L’utilizzo combinato del manufatto e la decriptazione del linguaggio alieno, reso possibile dall’accesso al mainframe della Styges, misero in condizione lo staff incaricato dalla conferenza planetaria per la ricerca e lo sviluppo di decifrare gli schemi di funzionamento dell’arma più diffusa fra gli invasori (foto a destra)  Il manufatto alieno e di trasformarla in un versatile strumento di morte per i suoi stessi creatori.

Il principio basilare su cui si fonda l’arma è quello dell’accelerazione delle particelle di Azoto ed il loro successivo riscaldamento ad opera di campi magnetici che ne aumentano esponenzialmente il moto Browniano. Il gas, naturalmente inerte, in questo modo si trasforma in una sostanza viscosa ad altissima temperatura con un incredibile coefficente di penetrazione. La morte del bersaglio, solitamente, avviene dopo una breve raffica (3-5 colpi) sufficiente a recidere i collegamenti fra gli organi vitali degli Xenomorfi: il “cervello” primario (ipoteticamente origine dell’agire razionale e metodico degli alieni), il “cervello” secondario (preposto alla coordinazione corporea) ed i tre organi preposti alla circolazione dei fluidi vitali.

Il vero punto di forza dell’arma, tuttavia, consiste nella sua indipendenza da caricatori e munizioni. Essendo l’azoto, massiciamente presente nel 97% dei pianeti attualemente colonizzati, l’arma è stata progettata in modo da poterlo assorbire direttamente dall’atmosfera circostante. Il “proiettile” dopo l’utilizzo, si raffredda e assume nuovamente l’originaria forma gassosa, diventando riutilizzabile. L’unica accortezza consiste nell’avere sempre a disposizone delle piccole batterie a fusione i tipo “B” (acquistabili in tutte le armerie della federazione dietro presentazione della “Tessera militare”) da sostituire ogni 150.000 colpi circa. Sfortunatamente questa sua peculiarità lo rende assolutamente inutilizzabile per gli scontri al di fuori dell’atmosfera.

(delirio di Panta, mille scuse per le nefandezze e le violazioni alla fisica elementare, ma in fondo è fantascienza, no?)

 
xenomorfi/e-306.txt · Ultima modifica: 07/04/2005 06:32 da 137.204.91.166