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Movimento per l'Incontro Pacifico fra le Civilta`

Conosciuto all’inizio con il nome di Movimento per l’Incontro Pacifico fra i Popoli, esso costitui` una corrente popolare che prese piede, in particolare sulla Terra, negli anni a cavallo tra i primi anni dell’esplorazione spaziale e i bombardamenti magnetici all’inizio della Guerra e che, perdendo consensi, scemo` fino a scomparire del tutto, sull’onda dell’indignazione causata dalla distruzione dell’Avamposto Coloniale "Abraham Lincoln" nel 2039.

Un manifesto del movimento contenente una citazione da un discorso del suo leader La genesi di questo fenomeno socio-politico, e` da ricercarsi storicamente nelle istanze per una “Rivoluzione Democratica” degli organi di governo sovranazionali precedenti alla nascita della Federazione, che potesse portare ad un “Governo Unico Terrestre” che si facesse carico “di una gestione equa e solidale delle risorse sia umane che materiali del Pianeta e delle Colonie”1) fino ad allora fondate. Il movimento era in pratica la traduzione nella societa` civile delle stesse esigenze sentite all’interno della Conferenza Planetaria per lo Sviluppo e la Ricerca, con in piu` l’obiettivo programmatico di una riforma globale del sistema, agendo prima come movimento di opinione di massa in grado di influenzare le scelte politiche e poi come soggetto politico vero e proprio all’interno degli organi internazionali di governo.

Leader riconosciuto del movimento fu Martin de Bello, studente presso la Facolta` di Scienze Politiche dell’Universita` di Saskatchewan (Canada) all’epoca della nascita dello stesso. Dotato di grande personalita` e carisma, seppe sfruttare la sua abile retorica e la sua capacita` nella gestione dei media, facendosi portavoce delle richieste del movimento presso gli organismi istituzionali prima, e quando la base di consenso attorno alla sua figura divenne abbastanza forte, si candido` e venne eletto come Senatore nel Parlamento Internazionale Terrestre.

Martin de Bello, leader storico del movimento Durante gli anni in cui la Terra, dopo aver esplorato lo Spazio nelle immediate vicinanze del Sistema Solare, comincio’ ad impiantare colonie in pianeti che fossero adatti alla vita umana (pianeti di “classe M”), accadde che i Coloni e gli equipaggi delle Navi Stellari che si avventuravano sui nuovi mondi venissero in contatto con entita` aliene, dalle semplici forme di vita animale a vere e proprie Civilta` Aliene, seppur numericamente poco sviluppate e tecnologicamente ad uno stadio piu` primitivo del nostro. Siccome i nuovi ed i vecchi abitanti dei vari pianeti parvero integrarsi abbastanza pacificamente, forse anche grazie alla quasi totale compatibilita` genetica con le specie fino ad allora incontrate (ancora si e` all’oscuro di come cio` sia stato possibile), parte dell’opinione pubblica, soprattutto terrestre, comincio` a pensare, supportata dai proclami dei rappresentanti del movimento che davano risalto agli studiosi di una pseudo-scienzia che andava allora per la maggiore (la Antroposociologia), che in realta` non esistessero una razza umana e delle razze aliene, ma solo diverse specie di uno stesso genere, tutte assimilabili ad una unica progenie spaziale, chiamata con poca fantasia Specie Umano-Spaziale. Il movimento a questo punto prese il nome con cui e` conosciuto a tutt’oggi: Movimento per l’Incontro Pacifico fra le Civilta`, proprio a ribadire, con il cambio dell’ultimo lemma del suo nome, la convinzione che si parlasse di “Civilta` diverse sviluppate da un’unica genia”2).

Seguendo queste teorie, vennero inserite da una commissione appositamente creata dal Parlamento Internazionale Terrestre e presieduta da uno degli scienziati aderenti al movimento, alcune modifiche al Codice di Condotta Spaziale, modifiche e correzioni riguardanti in particolare il modo di approcciarsi nel primo incontro con le “specie nostre sorelle che scopriremo nell’esplorazione dei nuovi mondi”3). Diretto risultato di queste sconsiderate teorie fu la perdita di un intero Reggimento di carri della Divisione Corazzata "Toutatis" nell’esplorazione di un pianeta giudicato idoneo all’installazione di una nuova colonia. Il movimento aveva però già subito un duro colpo nelle sue teorie improntate ad un ottimistico pacifismo già nel 2018, con l’inizio dell’offensiva degli Xenomorfi e il bombardamento della Terra. Nonostante questo il movimento continuò a mantenere un certo grado di consenso, addossando la “colpa” dell’attacco degli Xenomorfi alle gerarchie militari, colpevoli, secondo la visione distorta e, nella migliore delle ipotesi ingenua, dei membri del movimento, di aver provocato la giusta reazione degli “amati fratelli spaziali” a causa della politica espansionistica coloniale mandata avanti sotto la supervisione e il controllo delle Agenzie Spaziali Internazionali.

Per nostra fortuna il movimento cadde definitivamente in disgrazia dopo i fatti del 2039 e il discorso del Generale Mueller, che portò alla nascita dell Federazione e al riscatto della Razza Umana.

(Voce compilata da Malpi)

1) dagli Archivi della Federazione - Sedute del Parlamento Internazionale Terrestre: Martin de Bello, Discorso dopo l’elezione al Senato Terrestre
2) Dott. Sottile, Relazione al Senato del Presidente della Commissione per la Modifica al Codice di Condotta Spaziale
3) come sopra
 
xenomorfi/movimento_per_l_incontro_pacifico_fra_le_civilta.txt · Ultima modifica: 21/04/2005 05:19 da 130.136.3.131