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Piano federale per la colonizzazione

 Progetto Genesi Fin dal primo impulso di vita l’essere umano ha viaggiato per colonizzare nuove terre. La molla propulsiva non si è attenuata nel corso dei millenni e ha trovato sempre nuovi stimoli a ogni traguardo raggiunto. Questa necessità ha comportato molti cambiamenti in tutti gli aspetti della società, della cultura, della scienza e della filosofia. Tale situazione può essere spiegata, in termini piuttosto vaghi, ma chiarificanti, come una spirale che esplode secondo la quale il creare una nuova situazione di vita ha rimesso in discussione l’esistenza dell’uomo generando uno Sprint evolutivo in tutti i settori conosciuti e creandone di nuovi. Analizzando la storia dell’umanità vengono alla luce tantissimi casi che possono supportare la teoria dello Spint Evolutivo, fino a casi di serendipity: cioè scoperte meravigliose nate mentre si cercava qualcosa di più modesto. Facile analogia con l’esploratore Cristoforo Colombo che ha scoperto un continente cercando semplicemente una scorciatoia per le Indie. Oppure come Il Prof. Guglielmo Corbezzoli Pataccari che si dice che abbia rilevato le sorprendenti proprietà del carbonio 50 mentre analizzava campioni di scarto dai processi di bombardamento quantico per la produzione di super leghe. Sebbene questa sia poco più di una voce di corridoio potrebbe spiegare come sia avvenuta la prima scoperta, senza che questo sminuisca minimamente la sua portata. All’interno della conferenza stessa si è deciso il piano Federale per la colonizzazione, integrandolo appieno al Codice di condotta spaziale. Di fatto il piano di colonizzazione è il filo rosso che unisce i più importanti concili scientifici, civili e militari dell’Umanità. Questo piano non prevede solo una mappa di pianeti, ma piuttosto cosa si può e cosa non e cosa non si può colonizzare. Tali direttive di comportamento convogliano la naturale esigenza dei coloni terrestri di rivendicare come propri i mondi designati in accordo con gli interessi dell’Umanità stessa. Vista la natura particolarmente aggressiva dei concorrenti a questa gara, i principi guida per l’espansione sono contenuti e perfettamente integrati nel codice di condotta spaziale per garantire omogeneità e affiatamento tra movimenti di civili e scorte militari di difesa. Secondo la Classificazione dei pianeti cito testualmente che i pianeti di classe Gaia sono pianeti abitabili, con poco o nessuno sforzo di terraformazione necessario, di categoria Verde secondo la scala Archer-Cpoll, di fascia 1 o 2 secondo quella LaForge e di preferenza un basso grado di rischio nella scala Kirk. Risulta doveroso chiarire cosa significhino in termini di sforzo coloniale i codici delle tre scale sopra citate.

Scala Archer-Cpoll:

- Verde non sono stati rilevati casi di contaminazione a nessun livello

- Giallo esistono ragionevoli dubbi sul fatto che ci sia in atto qualche tentativo di infiltrazione di organismi ostili all’interno della colonia

- Rosso ci sono prove inconfutabili di contaminazione Xeno.

Scala LaForge:

- 1 tutti i criteri per una rapida colonizzazione sono soddisfatti ⇒ molto appetibile

- 2 Mancaza di almeno alcune delle materie prime e necessaria un’opera di terraformazione, lenta colonizzazione ⇒ poco appeibile

- 3 e 4 Mancaza di molte materie come un’atmosfera e necessita massiccia terraformazione oppure cupole abitative ⇒ interesse solo minerario o ricerca.

Scala Kirk:

le 5 “fasce di rischio” in cui catalogare i pianeti, che vanno da Minimo a Basso, Medio, Alto ed infine Massimo danno solo un valore indicativo della pericolosità in quanto dipende da valori non ancora completamente controllabili e variabili nel tempo con estrema casualità.

 terraforming in progres; We are workin for youLe scale Kirk e Archer-Cpoll indicano il rischio di contaminazione, mentre la scala LaForge esprime in potenza il guadagno derivante dall’operazione. Tutti e tre sono fattori cardine per decidere se intraprendere il viaggio e quali siano le tappe. Bisogna precisare che queste scale sono quasi solo a beneficio del piano di colonizzazione dal punto di vista civile. Esistono casi in cui sono le forze armate a proporre un insediamento in una zona per motivi strategico-militari. I motivi dell’estrema varianza della minaccia Xenomorfa è causata dall’altrettanto volubile adattabilità delle forme di vita Xeno alle più disparate condizioni e alla velocità e caoticità dei fattori ricombinanti dei loro DNA. Solo per citare i meccanismi di invasione Xeno basti pensare ai Biovascelli, alla semina delle spore tramite asteroidi, alla contaminazione culturale e biologica tramite ibridi xenoumani, al proliferare di parassiti nei pressi dei porti e delle chiglie delle navi da carico, alla pericolose infestazioni dei relitti delle navi assaltare dai pirati e altre ancora di cui non se ne ancora sentito parlare. Si continano a fare pogressi in molte direzioni e c’è sempre necessità di coloni volenterosi e laboriosi. Per informazioni consultare gli appositi uffici presso il Parlamento Internazionale Terrestre.

Rapporto trimestrale sul processo di espnasione Umana

 
xenomorfi/piano_per_la_colonizzazione.txt · Ultima modifica: 02/05/2005 15:22 da 151.42.62.40