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Protocollo Rinascita

L’approvazione del Protocollo Rinascita, da parte del Presidente Federale Aretha Franklin, nell’agosto 55 A.d.F., segna una svolta epocale ed è a tutt’oggi definita l’intuizione più felice nella Storia della Flotta Stellare Federale, se non della Federazione stessa. E’ infatti grazie ad essa se gli sforzi e gli eroici sacrifici di tanti emeriti cittadini della Federazione sono stati ripagati consentendo all’umanità di riuscire vincitrice dallo scontro con l’invasore alieno. Ma procediamo con ordine, anticipando però che qui ci occuperemo solo degli effetti che il Protocollo Rinascita ebbe sull’ammodernamento della Flotta Militare, essendo gli effetti sulla Flotta Civile e Mercantile di minore importanza rispetto all’argomento generale trattato: la Guerra contro gli Invasori Xenomorfi.

La scoperta del Prof. Pataccari e l'avvio del Protocollo Rinascita

Un primo piano del Prof. Guglielmo Corbezzoli Pataccari mentre illustra le sue teorieNella prima meta` degli anni 50 della Federazione uno stimato scienziato, studiando le proprietà fisiche del “polistrutturato di carbonite fasica”, più comunemente conosciuto con il nome di Carbonio 50, formulò le teorie che sono alla base dello sviluppo e realizzazione dei primi motori INFINITY MK II dando inizio ad una nuova era di esplorazione spaziale. Ma il maggior merito attribuibile alle scoperte del Prof. Guglielmo Corbezzoli Pataccari è sicuramente quello di aver dato il via alla riammodernizzazione della Flotta, rivelatasi ai tempi completamente inadeguata dal punto di vista tecnologico per affrontare la minaccia aliena.

Grazie all’impulso dato dalle scoperte del Prof. Pataccari e alla lungimiranza dell’Alto Ammiragliato e del Presidente Franklin, vide la luce la Direttiva AC012-B che pose come obiettivo primario per il futuro della Federazione quello di procedere a ripetute revisioni e sostituzioni delle Navi Stellari in uso nella Flotta in modo da poterle riammodernare continuamente alla luce delle nuove scoperte in campo scientifico e alle conseguenti nuove applicazioni tecniche che gli scienziati della Federazione avessero portato a termine.

Il primo rinnovamento della Flotta

Le vecchie Navi da Guerra Spaziali erano una sorta di "portaerei" orbitaliLa prima conseguenza dell’introduzione dei nuovi motori fu la sostituzione delle precedenti Navi da Guerra della Flotta, consistenti in realtà in poco più che Stazioni Orbitali Militari dotate di limitate capacità di movimento, perlopiù all’interno dello stesso Sistema Stellare in cui operavano, in quanto dotate di armi offensive a lungo raggio e di vecchia concezione richiedenti per il loro funzionamento grandi quantità di energia, a scapito quindi della mobilità della Nave, non dotata di un sistema di produzione energetica sufficientemente potente per garantire il funzionamento contemporaneo delle armi e dei mezzi propulsivi. Ci si era quindi orientati, non potendo avere contemporaneamente, come dice un vecchio adagio terrestre, “la botte piena e la moglie ubriaca”, a costruire le Navi direttamente nei settori che dovevano difendere, dotandole per la difesa a corto raggio di numerosi Caccia Spaziali di piccole dimensioni e di Navi Appoggio più piccole per gli spostamenti più lunghi e che fungevano normalmente anche da Ricognitori. Questo sistema venne messo in crisi dagli attacchi degli Xenomorfi e venne accantonato alla realizzazione dei motori Infinity MK II.

Le Navi Stellari di nuova concezione quindi, poterono contare su enormi vantaggi tecnologici rispetto alle precedenti: innanzitutto la maggior potenza garantita dai nuovi motori, delle armi di nuova concezione studiate a partire da quelle ritrovate sul relitto alieno "Styges", dei nuovi mezzi propulsivi che consentirono senza troppi rischi l’eplorazione anche di Sistemi Stellari molto distanti grazie al sistema dei “balzi”. Questo portò ad una svolta nei combattimenti contro gli alieni, in quanto, per la prima volta dall’inizio dell’offensiva, gli uomini della Federazione poterono combattere senza lo svantaggio dato dalla inferiorità tecnica dei mezzi usati e si trovarono anzi più volte in vantaggio grazie alla preparazione tattica superiore fornita dalle Accademie e dalle Università dell’Aria, che hanno il compito di formare i futuri eroi della Federazione.

L'introduzione dei motori di ultima concezione

Un Incrociatore Stellare di ultima generazioneL’ultima rivoluzione nella Flotta Federale è stata iniziata con l’introduzione, attorno al 170 A.d.F., del motore spaziale a micro-balzi Kriss,una rivoluzione da tutti noi salutata con gioia in quanto ci ha permesso di vincere la Guerra.

Senza stare a ripetere informazioni già contenute in altre sezioni di questo Manuale di Storia, basti qui dire che l’introduzione dei nuovi motori ha portato ad una nuova concezione di Nave Spaziale da Offesa, portando gli ingegneri della Flotta a progettare navi da assalto dotate pressochè dello stesso volume di fuoco dei vecchi Incrociatori Stellari, ma di ridotte dimensioni, in grado di colpire in profondità nello schieramento nemico e poi muoversi velocemente al di fuori della della sua portata di attacco. Potremmo azzardare una similitudine comprensibile a chi ha studiato Storia Antica della Marina paragonando i vecchi Incrociatori Stellari Federali ai “galeoni spagnoli” e gli Incursori Stellari Federali alle “golette pirata”. Se a queste aggiungiamo la devastante quantità di fuoco che una nave aliena deve affrontare quando una squadriglia dei nuovi Caccia SF-42 Mindanao si “materializza” alle sue spalle mentre magari questa ha concentrato i suoi scudi sulla parte anteriore per affrontare un Incursore Stellare...

Ma per questo voi Cadetti fareste meglio a consultare il Manuale di Movimento Tattico di Guerra adottato nella vostra Accademia o riferirvi direttamente al vostro Professore di Tattica Militare.

(Voce compilata da Malpi)
(Scusate, ho finito solo ora (circa le 02:00), ma ho avuto piccoli problemi con il pc: non avevo la corrente a casa!)

 
xenomorfi/protocollo_rinascita.txt · Ultima modifica: 28/04/2005 01:56 da 130.136.4.86