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Apice di un segretissimo progetto militare, iniziato con le ricerche del dottor Thomas Thorwalds sulla stazione di ricerca Niflheim, il sistema di difesa orbitale Ginguiser è tutt’ora il più efficace sistema di difesa planetaria in uso nella Federazione.

Esso è composto da diverse “boe” orbitanti in orbita sul pianeta, normalmente occultate tanto ai sensori delle navi, quanto all’avvistamento diretto, questo grazie alla combinazione delle tecnologie di distorsione spaziale, proprie dei motori a micro-balzi, e le ricerche dello stesso dottor Thorwalds sui fasci di particelle “Aeon Flux”.Alcune boe del sistema Ginguiser, senza il sistema di occultamento attivo

Tali boe, montano dei sofisticati sensori in grado di identificare ed analizzare le masse biologiche in avvicinamento, e in grado di reagire di conseguenza. Il protocollo standard prevede tre tipi di possibili reazioni, catalogate secondo l’alfabeto greco. alfa: biomassa rispondente alle caratteristiche genetiche umane o registrate come ufficialmente accettate sul pianeta. In questo caso le boe non ingaggeranno nessuna procedura difensiva o offensiva. beta: biomassa non catalogata, di origine indefinibile o respinta dalle autorità planetarie. in questo caso le boe attiveranno le procedure di blocco, tentando di immobilizzare la nave (o la creatura) in avvicinamento cintrappolandola in una rete magnetico-laser. gamma: biomassa registrata come pericolosa, ostile o contaminante. In questo caso le boe ingaggeranno la procedura di offesa, e mentre alcune provvederanno ad immobilizzare il bersaglio, come per un livello beta, le rimanenti apriranno il fuoco con i cannoni termitici.

L’attività delle boe è ovviamente costantemente monitorata, ma per evitare manomissioni, solo un ufficiale della flotta, preposto a tale compito, può intervenire direttamente nel loro normale funzionamento.

Nel corso degli anni è stata ventilata l’ipotesi di utilizzare tali boe anche per verificare le identità degli umani in avvicinamento, allo scopo di identificare ed arrestare eventuali criminali e pirati, ma le vigorose proteste e la vigente legislazione hanno ben presto costretto le autorità ad abbandonare tale progetto.

Durante la guerra questo sistema di difesa si è rivelato estremamente efficace nelle difesa delle colonie dagli invasori Xenomorfi, tanto che in molti si chiedono a tutt’oggi, se sarebbe stato possibile salvare la Terra dal primo, devastante, attacco se il sistema fosse stato introdotto prima, evitando i tagli e le inutili controversie sui progetti di ricerca.

 
xenomorfi/sistema_di_difesa_orbitale_ginguiser.txt · Ultima modifica: 04/05/2005 10:00 da 193.43.199.78