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"Styges", relitto alieno

“Styges” è il nome convenzionale dato ad un relitto di nave spaziale, di origine sconosciuta, rinvenuto nel 24 A.d.F. al largo del sistema residuale CX21. Il relitto fu rinvenuto dalla nave mercantile “Baltus Van Tassel”, che si trovava in quel sistema per puro caso. Il sistema CX21, infatti, non è attraversato da nessuna rotta commerciale e fu incluso in una rotta d’emergenza tracciata per sopperire ad un difetto di funzionamento dei motori del mercantile.

Il relitto alieno era equipaggiato come un vascello da combattimento, ed al suo interno furono trovati molti artefatti di indubbia origine xenomorfa, ma nessuna traccia di equipaggio o passeggeri.

Ipotesi sull'origine del relitto

Proprio a causa della tecnologia trovata a bordo, all’epoca del ritrovamento si pensò immediatamente che lo “Styges” fosse una nave xenomorfa; tale ipotesi è da scartare in quanto i sistemi di supporto vitale di tipo “terrestre” ritrovati a bordo sono del tutto incompatibili con l’habitat degli Xenomorfi.

E’ quindi molto probabile che la nave appartenesse ad una razza aliena sconosciuta, il che sarebbe confermato anche dal fatto che il relitto non assomiglia a nessun modello di astronave aliena o terrestre conosciuta. La totale assenza di cadaveri a bordo è compatibile con l’ipotesi che la nave sia stata bersaglio di un bombardamento magnetico a corto raggio: una strategia, questa, utilizzata spesso dagli Xenomorfi durante l’Invasione del 2018 e negli anni successivi.

Perché dunque una nave di una razza aliena sconosciuta, e probabilmente in guerra con gli Xenomorfi, aveva a bordo tutta questa tecnologia xenomorfa? Possiamo supporre che si trattasse di una nave pirata, e che quindi gli artefatti trovati a bordo fossero in effetti bottini frutto di scorrerie. Oppure si trattava di un vascello militare e la misteriosa razza aliena aveva fatto suo il detto terrestre “combatti il fuoco con il fuoco”: le armi trovate a bordo, basate sullo stesso principio di funzionamento del fucile d’assalto federale E-306, erano infatti di costruzione xenomorfa ma erano anche armi di indubbia efficacia contro gli xenomorfi stessi.

Conseguenze della scoperta

Quale che fosse la reale natura del vascello, il ritrovamento dello Styges è considerato, a buon diritto, la più importante scoperta del primo secolo. Lo studio del relitto mise infatti a disposizione degli scienziati un’ingente quantità di dati sul linguaggio, la tecnologia e la flotta aliena.

La decodifica dei dati e dei documenti contenuti nei computer della nave fornì per la prima volta una visione d’insieme del vasto piano di attacco di cui l’Invasione costituiva solo l’inizio, mentre l’analisi delle armi in dotazione e degli artefatti xenomorfi trovati a bordo fu essenziale per lo sviluppo di nuove tecnologie belliche in una fase della guerra in cui il gap tecnologico era nettamente in favore degli Invasori.

(voce compilata da Anderson)

 
xenomorfi/styges.txt · Ultima modifica: 04/05/2005 14:51 da 62.94.176.56