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thorwalds.jpg Passato alla storia come il comandante “Aegir” della leggendaria Divisione d'Assalto Stellare "Easy", Jack Thorvalds è il figlio dello scenziato Thomas Thorwalds, di stanza sulla stazione Niflheim, e di Margareth Atchers, docente universitaria di letteratura pre-era spaziale. La sua infanzia è stata tranquilla, ma non semplice. La distanza che spesso separava uno dei genitori, e l’evidente ossessione del padre per il lavoro (che si scoprirà poi essere una ricerca militare segreta) hanno portato Jack ad una crescita veloce, dimostrando una maturità molto superiore ai propri coetanei. Dopo gli studi universitari si concesse un anno di vacanze, in cui visitò diversi pianeti e colonie, per poi ottenere il permesso di soggiornare .La locandina dell'olo-film dedicato al comandate Aegir: "Thorvalds contro i Molossi"presso la stazione Niflheim in qualità di parente civile dello scenziato Thomas. Si sospetta che in questo periodo, subodorando i rischi che hanno poi portato all’abbandono del progetto “Aeon Flux” e all’evacuazione della stazione stessa, Thomas abbia in realtà richiamato il figlio presso di se per garantire una continuità ai propri studi. Secondo alcune delle più azzardate ipotesi, la creazione della stessa diviose Easy non fu casuale, ma frutto di una attenta pianificazione tra i due. Quale che sia la verità, Jack ha saputo dimostrare una capacità e un carisma decisamente insoliti, contribuendo non poco alla causa umana e al morale dei soldati della federazione, che vedono nella Easy e nei suoi uomini un modello da seguire e una salvezza insperata. Poco è noto della vita di questo schivo e misterioso personaggio, al quale sono dedicati diversi olo-film e il famoso romanzo “Aegir, uno spettro leggendario” Dopo l’abbandono della stazione orbitante e il rientro del padre nel pianeta natale Oberon V, Jack intraprese la carriera militare, distinguendosi per capacità tattiche e una spiccata propensione al comando, e dopo un breve tirocinio nella fanteria spaziale, accettò la proposta di entrare al corso ufficiali della marina, dove ancora una volta si mise in luce, tanto nelle simulazioni, quanto nelle reali situazioni di battaglia. Nei documenti ufficiali risulta che, ancora guardiamarina, prese il controllo dell’incrociatore dove si trovava imbarcato e risolse una sconfitta ormai sicura in una vittoria folgorante. A quanto risulta, la nave era stata attaccata da numerosi caccia e navi d’appoggio della flotta pirata “Kracken”, e a seguito del grave ferimento del comandante di vascello Smith E. Wasson, senza alcuna esitazione ne sostituì le mansioni e ordinò di portare la nave a contatto con il vascello di comando avversario, con una manovra di speronamento. Una volta a contatto, fece espellere uno dei nuclei del motore, lanciandolo verso il grosso delle navi nemiche, e con un colpo incredibilmente preciso dei cannoni di torretta (che la storia vuole manovrasse lui stesso), ne causò l’esplosione. A quel punto, scoraggiati ed impauriti dalle perdite subite, la flotta nemica abbandonò il campo, mentre le truppe d’assalto abbordavano l’ammiraglia speronata e ne prendevano il controllo. Meno di un mese dopo Jack si vedeva assegnare il comando dell’incrociatore “Mjolnir”, e ben presto stabilì con l’equipaggio dello stesso un tale rapporto di fiducia da permettergli, all’indomani della tragedia che vide la scomparsa dell’intero pianeta Oberon V e più in particolare, della sua stessa famiglia, di ritenersi una cellula indipendente e rifiutare gli ordini diretti della flotta, senza per questo incorrere in ammutinamenti o diserzioni tra i suoi omini.

Quel che seguì è più leggenda che storia, e ancora oggi quando si parla di Jack Thorvalds, lo si associa ad un eroe epico, che non sfigurerebbe in una antica e sfavillante armatura, armato di sdegno e tormentato da un passato tragico, per il quale l’unico sollievo è una furiosa vendetta.

(Dashie)

 
xenomorfi/thorwalds_jack_aegir.txt · Ultima modifica: 12/05/2005 04:39 da 193.43.199.78