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Toutatis

CADETTI.

ATTENTI.

Seduti.

Benvenuti alla lezione N 37 del corso di storia presso l’accademia militare Arthur Boswell. Oggi iniziamo un ciclo di lezioni di storia sul progresso dell’espansione umana nello spazio iniziando dalle prime campagne Xeno. [...]

La compagnia corazzata “Toutatis” prese il suo nome dall’antico dio gaelico, capace di “far cadere il cielo sulla testa” a chiunque non lo adorasse col dovuto rispetto. Seguendo questo principio è stata nominata la prima compagnia da sbarco corazzata del’Umanità. La storia ci insegna che nel 3 agosto 2040 (2 A.d.F.) fece la sua prima missione e subì la totale distruzione. In questa analisi della storia ci occuperemo marginalmente della distruzione come diretto risultato delle sconsiderate teorie sull’avvicinamento pacifico nell’esplorazione di un pianeta giudicato idoneo all’installazione di una nuova colonia. Tale Studio è di pertinenza dei corsi di etica, questa è una lezione di storia. Esamineremo per le prossime 3 lezioni i seguenti argomenti: la composizione della brigata da sbarco, le tecniche di approccio al pianeta e gli errori indotti dal Generale di marina spaziale Martin de Bello e infine il corretto “modus operandi” in caso di contatto con un pianeta a seconda della sua classificazione. [..]

La divisione corazzata da esplorazione “Toutatis” era composta da 30 carri tipo Valchirye una divisione da 500 fanti e un distaccamento scientifico di 800 civili tra scienziati, assistenti, personale di servizio e tecnici vari. Nessuno sopravvisse, ma il loro sacrificio non fu vano. A modo loro furono eroi. I dati raccolti con freddezza da alcuni di loro e successivamente recuperati ci hanno consentito di avere un quadro di insieme estremamante particolareggiato della minaccia Xeno.

Il contatto iniziale fu dei più ingenui, una pacifica stretta di zampa. Solo gli organismi NON evoluti mantengono l’innocenza di manifestare pericolosità quando si sentono minacciati con atteggiamenti come mostrare le zanne e sfoderare artigli. Per le razze superiori esiste l’inganno e l’artificiosità. Questa razza aveva nel sangue il tradimento. Dalle registrazioni si evince che tutto accadde durante la cerimonia di benvenuto. La trappola fu ben congegnata, frutto di una pianificazione e di un approccio molto efficace alle armi e alla scelta dei bersagli. Dalla documentazione in vostro possesso potete vedere alcune ricostruzioni: la colonna dei carri con tutte le difese abbassate e il personale civile misto a quello militare. L’attacco iniziale fu rapido e il più letale possibile. Le mine anticarro, costituite da primitive ed efficaci masse di alto esplosivo, sono state fatte brillare simultaneamente sotto i carri. Nella confusione che ne è seguita gli alieni hanno completato l’opera demolendo tutti i carri con armi a raggi. Hanno usando della fanteria, supportata da postazioni fisse dotate di armi leggere e maneggevoli per terminare tutto il personale appiedato. La mescolanza di civili e militariha creato panico e confusione intralciando tutte le possibilità di riorganizzarsi e di compiere la benchè minima manovra. Il massacro si è concluso in meno di mezz’ora.

Giusto il tempo che serve alla polvere per depositarsi. Gli ultimi sopravvissuti furono passati tutti a fil di lama.

Dato che la parata era in video conferenza, le navi di supporto hanno visto tutto senza poter muovere un dito. Le immagini erano trasmesse su tutti i monitor della nave e così ogni singolo marinaio ha potuto vedere amici e cari massacrati. Tutto è stato ampiamente documentato e trasmesso sulla Terra all’alto comando. Il giorno stesso i capitani dellle navi in orbita presero l’unanime decisione di eseguire il bombardamento virale del pianeta come rappresaglia. Inutile dire che tale decisione fu indubbiamnete la migliore.

Per chi di voi avesse delle lacune un bombardamento virale è la pratica soppressiva estrema usata piuttosto raramente (una dozzina di volte). Consiste nell’irrorare l’intera superficie planetaria di un cocktail di microorganismi creati in laboratorio apposta per digerire praticamente tutte le sostanze basate sul carbonio (plastiche e viventi) e alcune leghe metalliche (a base di ferro, rame, ecc). Tale diabolica mistura sta in uno stato letargico per circa 48 ore, poi si attiva simultaneamente e agisce. Quando la sostanza organica viene digerita rilascia all’esteno gas combustibili (come metano, butano, propano)persino dagli organismi in ambienti sottomarini. Successivamente subiscono una combustione portando l’atmosfera dell’intero pianeta a temperature incombatibili alla vita (circa 1500° Celsius) esaurendo tutto l’ossigeno nel giro di una settimana. Nelle successive 1000 ore standard la crosta inizia a raffreddarsi. La sola presenza di ossidi di carbonio, vapore acqueo e gas inerti nell’atmosfera modifica la natirale difesa del pianeta dalle radiazioni cosmiche. A seconda della distanza e della composizione dalla sua stella il pianeta diventa palla di roccia estremamante calda oppure estremamante fredda. Comunque assolutamente inusufruibile per tutti.

Tale soluzione è l’ultima adottabile perchè una spedizione per pianeta abitabile viene intrapresa per la colonizzazione, non l’annichilimento. La successiva reazione dell’alto comando fu di rivoluzionare tutta la filosofia di approccio alle culture aliene istituendo l’attuale codice di condotta spaziale.

“Per toutatis ci sta piovendo il cielo addosso” Puccionix il CybeGaelico

 
xenomorfi/toutatis.txt · Ultima modifica: 11/05/2005 14:40 da 151.42.62.110