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Utopia-Sofferenzia

utopia.jpg Il complesso penitenziario federale di Utopia-Sofferenzia sorge sul pianeta Sulaco-B-2 e costituisce attualmente l’unica struttura abitata presente nel sistema.

Sistema stellare: sistema binario Sulaco
Nome del pianeta: Sulaco-B-2
Posizione: seconda orbita della stella secondaria
Pressione atmosferica: 0.07 atm.
Gravità: 1.65 g
Classificazione LaForge: categoria 4B
Popolazione: circa 23000 individui

Il sistema Sulaco fu inizialmente classificato come pianeta di categoria 2B secondo la scala LaForge per la presenza di uranio e altri minerali, e fu quindi affidato come concessione mineraria alla Gould-Mitchell-Fidanza. Con il progressivo calo nella domanda di uranio come combustibile in seguito all’introduzione dei motori a Carbonio 50, il pianeta fu declassato alla categoria 3 e poi 4, e gli insediamenti minerari furono via via abbandonati. Nel 78 A.d.F. l’Ammiragliato acquistò le rimamenti strutture e concessioni e trasformò il sistema in Penitenziario Federale.

La totale assenza di insediamenti e di mezzi di trasporto e l’impossibilità di sopravvivere all’aperto senza adeguati sistemi di supporto vitale sarebbero di per sé stessi sufficienti a rendere il pianeta un carcere di massima sicurezza. Ulteriori politiche di sicurezza sono attuate nell’uso dei mezzi di trasporto orbitale, che non spengono mai i motori sul pianeta ed effettuano rifornimenti e manutenzione esclusivamente su basi orbitali, mai sulla superficie. Infine, le guardie carcerarie risiedono normalmente sulle basi orbitali ed entrano in contatto con i detenuti solo durante il trasporto dei nuovi prigionieri e delle varie merci; la disciplina sul pianeta viene mantenuta da secondini selezionati tra gli stessi carcerati (vedi più sotto).

La forte gravità, l’ambiente inadatto alla vita umana ed il lavoro nelle miniere (la presenza dei detenuti ha infatti permesso di riprendere l’estrazione di uranio sulla superficie del pianeta) rendono il “soggiorno” su Utopia-Sofferenzia una pena decisamente più pesante della permanenza in qualunque altra prigione, moderna o del passato.

I prigionieri

Il Penitenziario, amministrato direttamente dall’Ammiragliato Federale, ospita unicamente i condannati con sentenza definitiva per reati di competenza federale, quali:

  1. l’alto tradimento (ivi inclusa la connivenza col nemico e lo spionaggio)
  2. diserzione, grave insubordinazione ed altre gravi infrazioni delle leggi e dei regolamenti militari
  3. contaminazione biologica (mutanti, psion non registrati, xenocontaminazione)
  4. gravi violazioni del Codice di condotta spaziale
  5. reati comuni reiterati nel territorio di tre (o più) diverse Prefetture.

Di questi reati, l’infrazione del Codice e l’insubordinazione vengono puniti con la deportazione su Utopia-Sofferenzia solo in rari e gravissimi casi; anche se rare, però, tali condanne esemplari sono considerate un efficace deterrente contro le infrazioni più lievi.

I detenuti indossano divise di colore diverso a seconda del reato per cui sono stati condannati e dell’eventuale appartenenza alla flotta stellare federale. Mutanti e psion indossano una divisa gialla mentre i condannati per tradimento indossano una divisa viola. La divisa dei condannati provenienti dalle forze armate (condannati per reati disciplinari o altro, purché non appartenenti ai primi due gruppi) è di colore rosso, mentre i membri della flotta civile e mercantile (esclusi traditori e contaminati) hanno una divisa verde. Infine, la divisa dei condannati per reati comuni è azzurra.

Nella maggior parte dei casi i prigionieri vengono assegnati, al loro arrivo, ad una delle squadre di lavoro nelle miniere o nelle raffinerie di uranio, i cui turni sono massacranti; i posti di maggiore responsabilità e minore impegno fisico, come tecnici e capisquadra, sono assegnati ai detenuti che abbiano dimostrato una buona condotta, e comunque mai a condannati per reati “gialli” o “viola”. Questi ultimi, a seconda della gravità delle imputazioni, possono essere messi in isolamento o subire ulteriori restrizioni.

"Vie d'uscita"

Poiché il “pianeta-prigione” di Utopia-Sofferenzia ospita solo i condannati all’ergastolo con sentenza definitiva, è oltremodo raro che un prigioniero lasci il penitenziario, e la stessa organizzazione del carcere riflette l’idea che si tratti di una destinazione definitiva. Esistono tuttavia almeno tre alternative ad una vita da prigioniero su Utopia-Sofferenzia.

La prima è la condanna a morte: sebbene sia raro che questo carcere venga utilizzato per custodire i condannati alla pena capitale in attesa dell’esecuzione della condanna, accade talvolta che tali condanne vengano comminate dall’amministrazione del penitenziario a quei prigionieri che abbiano una condotta particolarmente ribelle.

La seconda possibilità consiste nel “saltare il fosso” e diventare un secondino. Al contrario delle guardie, che non risiedono sulla superficie, i secondini sono tutti prigionieri scelti tra quelli con la migliore condotta (tipicamente tra i detenuti “verdi” o “rossi”) e conducono un’esistenza relativamente agiata, pur non potendo mai lasciare il pianeta.

Infine, quando le condizioni storiche lo richiedano, può essere reclutato un battaglione disciplinare composto da detenuti di Utopia-Sofferenzia da utilizzare in missioni ad alto rischio. Ai caduti in battaglia vengono amnistiati alla memoria tutti i reati commessi.

voce redatta da Anderson

 
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