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Xenomorfi

“In tutta la storia dell’umanità mai prima d’ora ci fu dato di incontrare un nemico simile. Implacabile, malvagio, deciso a distruggere la nostra intera specie per il semplice fatto che essa esiste. Non ci vennero posti ultimatum, non ci fu alcuna dichiarazione di guerra. Solo attacchi, attacchi sanguinari e stragi disumane. Milioni di morti solo nei primi giorni del conflitto. Eppure, persino in questo disperato frangente, la razza umana seppe unirsi, unirsi e combattere, e ricacciare l’invasore là da dove era venuto. Per poi distruggerlo assieme al suo maledetto pianeta. Così, ancora oggi che la minaccia è finalmente debellata, la Conferenza possiede archivi e registrazioni contenenti tutto ciò che riuscimmo, in quei giorni oscuri e gloriosi, a scoprire sul nostro nemico, per documentare con fonti sicure, per non far decadere a mito e leggenda un fatto storico, un evento decisivo, la riscossa del genere umano, la nascita della Federazione!”

Un nemico dai molti volti

1a.jpg Dovendo dare alcune note generali ed introduttive sulla razza aliena nota come Xenomorfi, occorre innanzitutto partire chiarendo che essa si componeva di una moltitudine di diverse specie di creature. Specie che condividono una piccola porzione di codice genetico, piccola ma sufficiente a indicarle chiaramente come xenomorfe.

In effetti, possiamo dire che tutta la civiltà xenomorfa, astronavi comprese, si compose di creature organiche. A quanto ci è dato capire, infatti, gli xenomorfi non svilupparono mai una tecnologia simile a quella umana. Piuttosto svilupparono un’inspiegabile abilità nel modificare il codice genetico delle creature inferiori, arrivando a plasmarle secondo le loro proprie necessità.
Per ottenere tale risultato essi inserivano una parte del proprio bagaglio genetico entro la creatura da modificare (per la precisione inserivano quella parte del loro codice che permetteva di sviluppare mutazioni anche in un’organismo adulto) stabilendovi poi un legame chimico con cui incentivavano e monitorizzavano il cambiamento.
Fra le altre cose, questo ha reso impossibile chiarire una domanda che spesso gli scienziati si sono posti: qual’è la specie originaria degli xenomorfi?

Le specie più frequenti

Nonostante gli xenomorfi siano una razza esageratamente variegata, possiamo senza dubbio indicare alcune specie basilari come più comuni, o meglio, come più facilmente incontrabili.

Come ogni buon militare potrà dirvi, la specie più frequente in assoluto incontrata dagli umani è il “soldato”. Questa qualità di xenomorfo, che gli scienziati della Conferenza considerano fra le migliori creazioni dei nostri nemici, si caratterizza per l’aspetto esteriore, possiedono infatti un corpo da ragno, chitinoso e rigido, ma con una coppia di braccia prensili capaci di brandire armi simili alle nostre. Praticamente privi di pensiero cosciente, agiscono in base all’istinto e al condizionamento mentale dei propri superiori.

Potremmo poi indicare i “cacciatori”, alieni volanti, ancora una volta assimilabili fisicamente agli insetti terrestri, libellule in questo caso, armati di un terribile sputo acido e dotati di capacità sensorie eccezionali.

Per non parlare, certo, dello “scarafaggio corazzato”, il cui nome non lascia spazio ai dubbi circa le proprie qualità fisiche o all’impiego fattone dai nostri nemici.

O, infine, della grandissima varietà di specie-lavoratori, specie-sensori e specie-trasporti che ogni cittadino, durante la guerra, aveva imparato a riconoscere per poter denunciare sin dal primo avvistamento.

La tecnologia biologica

Tutta questa proliferazione potrebbe ingenerare nella mente del semplice cittadino l’illusione che, quindi, quella degli xenomrofi fosse una civiltà a basso componente tenologico. Tutto il contrario. Tanto grande era la loro capacità di modificare in maniera estremamente accurata la biologia degli organismi-larva appositamente allevati, che questa maledetta xeno-genia aveva persino a disposizione computer a base biologica, dispositivi di occultamento e armi laser, tutto basato sulle reazioni chimiche di creature viventi.

La casta dominante

Se tuttavia volessimo ricercare l’origine del pensiero xenomorfo, le menti dietro la guerra, dovremmo indicare una specie sopra le altre. I “Mentalisti”, come i nostri scienziati avevano cominciato a definirli. Dotati di grandi capacità cerebrali, del tipo riscontrabile persino nei nostri psyker, essi dirigevano tutta l’attività aliena ai nostri danni.

In effetti possiamo dire che ogni membro della casta dominante (difficilmente incontrabile lontano dal proprio pianeta di origine) fosse legato ai suoi simili attraverso una complessa struttura telepatica nota agli studiosi come mente collettiva. Tramite questo collegamento gli alieni erano in grado tanto di comunicare quanto di scambiarsi informazioni e persino, secondo alcuni ricercatori, di operare una “condivisione sensoriale”, un aberrante operazione di sostituzione di coscienza che rendeva possibile ad un individuo di provare le stesse percezioni uditive, visive, tattili, olfattive e persino gustative di un altro lontano anche parecchi parsec!

Inoltre ogni membro di tale casta era anche in grado, come già detto, di controllare gli organismi inferiori tramite puzzolentissime secrezioni ormonali che rendevano chimicamente schiavi gli individui lavoratori o soldati.

Dunque, la cultura Xenomorfa era una cultura priva di comunicazione verbale.

(Voce creata da Anderson e prenotata da Marino!)

 
xenomorfi/xenomorfi.txt · Ultima modifica: 05/08/2005 08:21 da 193.43.199.78